IL VIAGGIO IN PILLOLE
Il Guatemala è un Paese che vibra di storia, colori e spiritualità. Ancora lontano dalle rotte del turismo di massa, ma non per molto, visiteremo angoli ancora poco esplorati, come Quetzaltenango e i villaggi maya del nord, veri scrigni di tradizioni antiche. Questo è un viaggio intenso, anche per le lunghe percorrenze necessarie per poter vedere in lungo e in largo tutto il paese, ma emozionante, pensato per chi vuole andare oltre le bellezze più nominate e lasciarsi
avvolgere dall’anima profonda di un territorio straordinario.
Cammineremo tra le eleganti architetture coloniali di Antigua, città incantata sospesa nel tempo, e ci perderemo tra i profumi e i colori del celebre mercato di Chichicastenango, uno dei più spettacolari di tutta l’America Centrale. Navigheremo sulle acque mistiche del Lago Atitlán, circondato da maestosi vulcani, e raggiungeremo in volo il cuore della giungla per scoprire Tikal, sito archeologico maya tra i più affascinanti e misteriosi di tutto il Centroamerica. Il viaggio
prosegue lungo il suggestivo Rio Dulce, immersi in una natura lussureggiante, fino a Livingstone, villaggio afro-caraibico dalle atmosfere uniche, nato dalla fuga degli schiavi africani. Da qui, ci dirigiamo verso sud per visitare il sito archeologico di Quiriguá, dove ci attendono stele monumentali e storie scolpite nella pietra. Infine, varchiamo il confine per entrare in Honduras e
lasciarci conquistare dalla bellezza senza tempo di Copán, antica capitale intellettuale del mondo maya, per poi rientrare in Guatemala, portando con noi lo stupore e la meraviglia di un viaggio che ci ha attraversato lo spirito, lasciando impresse nella memoria le voci delle comunità indigene, la grandiosità dei siti archeologici, i paesaggi mozzafiato e la forza silenziosa di una cultura antica ma viva.
Partenza al mattino dall’Italia con volo di linea per Guatemala City, con uno o due scali in base alla compagnia aerea disponibile. Arrivo nel pomeriggio nella capitale guatemalteca. Incontro con l’assistente in aeroporto e trasferimento in hotel in città e pernottamento in hotel. Cena in hotel.
Prima colazione in hotel. Partenza verso la zona archeologica di Quirigua, una città Maya che, secondo quanto riportano gli storici, svolgeva la funzione di città vassalla di Copan; la città prese
il sopravvento su Copan nel 738 quando il regnante di Quirigua catturò e sacrificò il re di Copan.
Da questo momento iniziò il periodo più florido della città e si intensificò un grandissimo sviluppo edilizio; Quirigua divenne una città-stato importantissima nella zona sud del mondo Maya. Intorno all’850 la città venne improvvisamente abbandonata dalla sua popolazione. Pur essendo stata una
grande città-stato non presenta centri cerimoniali di grandi dimensioni. Di enorme rilievo sono le imponenti statue e steli scolpite in singoli blocchi di pietra (la più grande misura 10 metri x 60
tonnellate).
Si raggiunge poi la località la cittadina di Rio Dulce, per salire a bordo delle imbarcazioni a motore e iniziare una navigazione di circa 3 ore sull’omonimo fiume su un’imbarcazione privata aperta senza tettuccio. Una delle prime aree protette del Guatemala.
In serata sbarchiamo a Livingston, centro abitato che si trova sull’estuario del fiume Rio Dulce e un importantissimo porto del Guatemala sul Mar dei Caraibi. Nella cittadina si trovano molte etnie
che variano dai Maya, ai Ladinos fino ai Garifuna (originari dello Zambia). La città assunse il nome di Livingston dopo che Edward Livingston (giurista e politico) scrisse il “Codice Livingston”, codice
che fu usato come base per scrivere le leggi del governo liberale delle Province Unite dell’America Centrale (inizio del XIX secolo d.C.). Arrivo e pernottamento in hotel. Pranzo libero, cena in hotel.
Prima colazione in hotel. Giornata in barca dedicata alle cascate di Siete Altares e a Playa Blanca.
Le cascate di Siete Altares sono cascate naturali immerse nella giungla, all’interno di un ecosistema ricco, con acque cristalline e piante lussureggianti. Sosteremo a Playa blanca, una piccola striscia di sabbia, unica spiaggia sul mar caraibico (non paragonabile alle lingue di sabbia da cartolina). Pranzo a Playa Blanca, al termine della giornata, rientro a Livingstone, cena libero e pernottamento.
Prima di imbarcarci per il rientro in motolancia verso Rio Dulce, visita della pittoresca cittadina di Livingston, affacciata sulla costa caraibica del Guatemala. Raggiungibile solo via acqua, questo piccolo centro è famoso per la sua affascinante miscela culturale. Passeggiando tra le sue strade colorate, si respira un’atmosfera rilassata e autentica, tra musica reggae, mercatini locali e negozietti di artigianato.
Dopo la visita, partenza in barca lungo il suggestivo tratto di fiume che collega Livingston a Rio Dulce. Durante la navigazione, effettueremo una sosta a Tenamit, una piccola comunità maya-q’eqchi’, raggiungibile esclusivamente via fiume. Ci troviamo in un villaggio genuino, lontano dai circuiti turistici più battuti, condizione che ci permette di vivere un’esperienza autentica e profondamente legata alla cultura locale. Osserveremo la vita quotidiana della comunità, in stretto contatto con la natura e con il fiume: vedremo le loro case costruite in legno e foglie di palma e conosceremo il loro artigianato. In particolare, le donne del posto espongono tessuti colorati, borse
intrecciate e piccoli oggetti realizzati a mano secondo tradizioni antiche.
La visita alla comunità fa parte di un progetto di turismo responsabile, pensato per sostenere concretamente la popolazione
locale e contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita, nel pieno rispetto della loro cultura e delle loro tradizioni.
Proseguendo con la navigazione, ci immergiamo nei paesaggi spettacolari del Rio Dulce, tra fitte mangrovie, flora rigogliosa e, con un po’ di fortuna, incontri con la fauna locale come coccodrilli e
lamantini. Questi ultimi, noti anche come “mucche di mare”, sono grandi mammiferi acquatici appartenenti al genere Trichechus, oggi sempre più rari. Durante il tragitto, possiamo ammirare anche il Castillo de San Felipe de Lara, una fortezza costruita nel XVII secolo all’imbocco del Lago di Izabal. Voluta dal re Filippo II di Spagna, serviva a difendere i tesori coloniali dagli attacchi dei pirati, che infestavano la regione tra il XVI e il XVIII secolo.
Allo sbarco, proseguimento per Tikal. Pranzo libero lungo il percorso e, all’arrivo, sistemazione al lodge per il pernottamento. Cena al lodge.
Giornata dedicata alla visita della zona archeologica di Tikal, la più estesa delle antiche città della civiltà Maya; la zona archeologica fa parte del Parco Nazionale di Tikal ed è stato nominato
Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Camminare tra le rovine di Tikal riesce a trasportarci magicamente ai tempi dello splendore di questo centro commerciale e cerimoniale.
Tikal divenne un importante centro dopo il collasso del Periodo Preclassico; prima di Tikal le città di maggiore importanza erano El Mirador e Nakbè. La città godeva di ottima salute ma secondo la
ricostruzione degli storici (non completamente chiarita) venne sconvolta dall’arrivo delle forze armate di Teotihuacan; Teotihuacan era già all’epoca la più grande forza militare del Centro America e intratteneva rapporti commerciali con l’area Maya, rapporti che evidentemente non soddisfacevano più. Circa nell’anno 378 d.C. ebbe inizio l’invasione di Tikal da parte delle forze di Teotihuacan; venne riordinata tutta la regione del Peten e come regnante di Tikal venne incoronato il figlio del leader dell’esercito di Teotihuacan concepito con una principessa Maya di Tikal, Yax Nuun Ahyiin I. Il massimo splendore della città venne raggiunto tra il 700 e l’800 d.C, quando
vennero costruiti i principali edifici che rispettano il codice simbolico delle credenze cosmiche Maya.
Il centro della zona archeologica è rappresentato dalla Grande Piazza dove sorgono numerosi templi; di particolare importanza è anche l’acropoli che si divide in nord e sud: la parte nord conteneva circa 16 templi, mentre la parte sud era composta da circa 7 piattaforme. In totale furono costruiti 200 templi. Il territorio del Lago Peten fu l’ultima zona Maya indipendente e fu conquistato dagli spagnoli solo nel 1697. I conquistadores erano arrivati ben prima; già nel 1541,
infatti, Hernan Cortes passò dal Lago di Peten durante la sua esplorazione verso l’Honduras ma, dopo l’incontro con il regnante dell’epoca, decise di mantenere la pace ed evitare il tentativo di
conquista.
Gli spagnoli poi nel 1697 presero con la forza questo territorio e demolirono le costruzioni ritenendole pagane; la città venne ricostruita secondo schemi europei.
La visita del sito si svolgerà in due momenti distinti: all’alba ci immergeremo nella magia del risveglio della giungla, tra suoni ovattati e le prime luci che accarezzano le rovine, regalando un’atmosfera unica e suggestiva. In un secondo momento, torneremo per una visita più approfondita, che ci permetterà di esplorare il sito in dettaglio e scoprirne tutti gli aspetti storici e culturali.
Al termine, rientro al nostro lodge, situato all’interno del sito stesso, per un momento di riposo immersi nella natura.
Colazione al lodge (che verrà effettuata al rientro dall’uscita all’alba del sito), pranzo in ristorante in corso visite e cena libera.
Dopo la prima colazione in hotel, partenza per la visita del sito archeologico di Yaxhá. Yaxhà rispetto a Nakum e Naranjo, è il più interessante sito maya risalente all’epoca classica. Ebbe la
fase di pieno sviluppo nell’VIII secolo, quando El Mirador si trovava in forte regresso e spopolamento. L’area archeologica possiede più di 500 strutture, tra cui steli, altari e il complesso delle piramidi gemelle, unico esempio di architettura gemella oltre quella di Tikal. Il sito fu scoperto nel 1904 e i lavori di disboscamento e ricostruzione hanno riportato alla luce alcune strutture ben restaurate del centro abitato risalente al VI secolo a.C. Durante la visita si potrà ammirare la fauna
selvatica e la giungla tropicale in cui è avvolto il sito ancora poco visitato rispetto al più noto Tikal.
La sua bellezza e fascino sta proprio in questo. Al termine della vista, partenza per Flores, all’arrivo, visita a piedi della città. Pranzo in ristorante in corso di visita e cena libera.
Sveglia di prima mattina e partenza da Flores per l’imbarco sul primo volo per Guatemala City (10:45 – 11:45, l’orario è provvisorio e verrà riconfermato con i documenti di viaggio).
Arrivo e partenza immediata verso nord per raggiungere in serata il lago Atitlan.
Lungo strada visita sito archeologico di Iximchè, regno Maya del popolo Kaqchikel nemico dei K'ichè e ultimo baluardo Maya, conquistata dagli spagnoli intorno al 1524. Arrivo in serata per il
pernottamento. Pranzo libero e cena in hotel.
Navigazione sul Lago Atitlan su una scialuppa di piccole dimensioni, godendosi un vero panorama mozzafiato!
Si tratta di un lago di origine vulcanica. La parola Atitlan significa “in mezzo alle acque” in lingua Nahuatl; il lago è circondato da tre vulcani: Atitlan (3.537 m), Toliman (3.158 m) e San Pedro(3.020 m) e dai pittoreschi villaggi Maya. Descritto come uno dei laghi più belli al mondo dallo scrittore britannico Aldous Huxley, è senza dubbio una delle principali attrazioni del Guatemala.
Sull’origine del vulcano ci sono due correnti di pensiero: la prima ritiene che il lago sia un cratere di un vulcano ormai spento, mentre la seconda crede che la nascita dei vulcani che circondano il
lago interruppero il corso di alcuni fiumi che si riunirono e diedero origine al lago.
La prima sosta sarà a San Juan La Laguna, dove vive il popolo Tz’utujil, in armonia con la natura
circostante. Qui avremo l’opportunità di conoscere alcune cooperative locali impegnate nella valorizzazione delle risorse del territorio: visiteremo una cooperativa dedicata alla produzione e
distribuzione del cacao, una che coltiva caffè 100% organico, e una fondata da un gruppo di donne Maya che, attraverso la realizzazione e vendita di tessuti tradizionali e altri prodotti artigianali,
finanziano progetti sociali legati all’istruzione e alla salute del villaggio.
Un incontro autentico che ci permetterà di entrare in contatto con la cultura Tz’utujil, la loro storia e il loro stile di vita.
Al termine della visita, proseguimento in barca verso Santiago Atitlán, situato sulla sponda meridionale del lago. Questo villaggio conserva forti radici nella cultura Maya Tz’utujil: molte
persone vestono ancora con abiti tradizionali e mantengono vivi i costumi ancestrali. Qui sarà possibile scoprire le “cofradías”, confraternite religiose che custodiscono rituali di sincretismo tra
cattolicesimo e spiritualità maya, rendendo questo luogo particolarmente affascinante e spirituale.
Nel pomeriggio, rientro in hotel per il pernottamento. Pranzo in ristorante locale e cena libera.
Al mattino, dopo colazione, partenza verso nord per raggiungere Quetzaltenango. Lungo strada ci fermiamo a San Andres Xecul, un grazioso villaggio noto per la bella facciata della chiesa, dipinta di giallo, arricchito poi dai colori tipici dei costumi delle donne di quest’area. Continuiamo per Almolonga, centro diventato famoso per i suoi ortaggi…i più grandi di tutto il paese.
Si potranno ammirare nelle colorate bancarelle tra le strade. Nel pomeriggio proseguimento per Quetzaltenango, dove è previsto il pernottamento. Pranzo in ristorante locale e cena libera
Partenza in mattinata verso Chichicastenango, cittadina situata a oltre 2.500 metri di altitudine,nel cuore dell’altopiano guatemalteco. Qui ci attende uno degli eventi più autentici e suggestivi del paese: la visita al mercato all’aperto più grande dell’America Latina, che si tiene ogni giovedì e domenica. In questo tripudio di colori, suoni e profumi, i venditori locali offrono prodotti agricoli, animali da cortile, ceramiche, tessuti e oggetti di artigianato, trasformando le strade del villaggio
in un vivace scenario folkloristico. Oltre alle bancarelle, potremo assistere a una processione tradizionale degli indigeni Quiché, che percorrono le vie del mercato portando sulle spalle le statue
dei santi, in un perfetto esempio di sincretismo tra il culto cattolico e le antiche credenze precolombiane. Chichicastenango è anche un luogo di grande rilevanza storica: proprio qui, tra il
1701 e il 1703, il frate Francisco de Ximénez trascrisse per la prima volta il Popol Vuh, il sacro libro maya che racconta la creazione del mondo secondo la cosmogonia indigena.
Visiteremo la suggestiva Chiesa di Santo Tomás, eretta nel 1540 sopra le rovine di un tempio maya, dove ancora oggi si svolgono riti religiosi sincretici, tra incenso, candele e offerte, che uniscono elementi cattolici e pratiche ancestrali.
Si prosegue con una sosta al pittoresco cimitero locale, caratterizzato da tombe coloratissime e
da una forte carica simbolica. Con un po’ di fortuna, sarà possibile assistere a una cerimonia maya di benvenuto o di richiesta di protezione agli spiriti dei defunti. Da qui, una breve camminata ci
condurrà al Centro Ceremonial Pascual Abaj, un altare cerimoniale dedicato al Dio della Terra,
ancora oggi attivo. I chuchkajaues – gli sciamani locali – vi celebrano rituali tradizionali con offerte
di incenso, fiori, cibo, liquori, sigarette e talvolta piccoli animali, come gesto di devozione e
ringraziamento. Al termine delle visite, partenza per Antigua.
Pranzo in ristorante locale durante il percorso e cena libera.
Prima colazione in hotel e visita della città, famosa per i suoi guardiani che la proteggono e la circondano: i vulcani Agua, Fuego e Acatenango, fondata nel 1543 e rimasta per quasi 200 anni la sede militare della Capitaneria Generale del Guatemala. Fin dall’epoca dei conquistatori spagnoli Antigua era molto importante tanto che veniva chiamata “La Nobilissima” o “La realissima città di Santiago dei Cavalieri del Guatemala”. Nel 1773 venne per gran parte distrutta da una serie di terremoti e la capitale venne spostata in un luogo più sicuro, dove ora sorge l’attuale capitale.
Guatemala City. Oggi la città è un esempio ottimamente conservato di architettura barocca ispano-americana ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO nel 1979.
La nostra visita comincia al Cerro de la Cruz, per continuare verso la Chiesa de la Merced, la plaza de Armas e la Cattedrale.
Nel pomeriggio, tempo permettendo, consigliamo una visita all’Università di San Carlos Borromeo, che ospita il Museo Coloniale e i dintorni di Antigua: Ciudad Vieja e San Juan El Obispo.
Quest’ultimo è stato uno dei primi centri abitati fondati dagli spagnoli durante la conquista del paese ed è noto per il suo importante artigianato locale. Pranzo in ristorante locale e cena libera
Trasferimento verso Guatemala City per un giro panoramico della città con sosta all’interessante museo Popol Vuh. Successivo trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro, che effettuerà uno o due scali in base alla compagnia aerea utilizzata. Pernottamento a bordo. Pranzo libero e cena a bordo.
Arrivo in Italia al mattino e trasferimento verso Savona con Bus Gturismo .
LA QUOTA COMPRENDE
- • Voli di linea in classe turistica da Milano – trasferimento in bus per l’aeroporto and/rit
- • Personale dell’agenzia per tutta la durata del viaggio
- • Guida locale parlante italiano (o più guide locali parlanti italiano)
- • Trasporti privati con automezzi di vari modelli a seconda del numero di partecipanti
- • Tutti i pernottamenti nelle strutture specificate
- • Escursioni e servizi privati
- • Trattamento pasti come da programma
- • Ingressi ai siti e ai parchi
- • Le tasse aeroportuali
- ▪ Assicurazioni medico – bagaglio - annullamento
LA QUOTA NON COMPRENDE
- • I pasti non menzionati le bevande, le mance e il facchinaggio
- • Eventuali attività opzionali non incluse
- • Tutto quanto non espressamente specificato alla voce la quota comprende.
